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Il Risorgimento e l'Età Napoleonica


Il Risorgimento é il processo storico che ha portato alla formazione di uno Stato nazionale unitario in Italia. E’ stato preceduto da un lungo periodo di preparazione, nel corso del quale cominciò a diffondersi l’idea di una “patria” nazionale, che riunisse sotto le stesse leggi tutte le popolazioni della penisola, aventi una storia, una cultura e una tradizione comuni.

Alle sue origini ebbe un’importanza decisiva tra il 1796 e il 1815 la dominazione francese che diffuse nella penisola i principi democratici della rivoluzione: furono aboliti i vecchi Stati assolutistici ed istituite formazioni statali più ampie e moderne che favorirono il consolidarsi di un sentimento nazionale.

I Francesi, con Napoleone, furono in Italia messaggeri dei principi affermati dalla loro rivoluzione: la società italiana – specialmente la borghesia colta – accolse con entusiasmo le idee di uguaglianza e di libertà per le quali tutti gli uomini sono uguali dinanzi alla legge, libero è l’accesso alle cariche pubbliche, non ci sono più privilegi di classe.

Si fondarono le Repubbliche Italiane.

Nacque il tricolore, la bandiera della nazione italiana.

Non mancarono però le delusioni: i Francesi erano pur sempre degli stranieri che invadevano la nostra terra.

Nel 1799 le Repubbliche Italiane caddero.

Napoleone tornò nel 1800; nel1802 diventò console a vita, nel 1804 imperatore, nel 1805 re d’Italia.

Tuttavia la fusione di più regioni italiane in un solo stato, l’abbattimento delle barriere doganali con conseguente sviluppo del commercio, l’adozione del Codice Civile, il risveglio dello spirito militare destarono negli animi eletti il desiderio di una vera unità nazionale, con un proprio governo, libero, indipendente dallo straniero, chiunque esso fosse, francese o austriaco.

Alunni della classe 3D
Istituto Statale Comprensivo “Centro 1” - Plesso “Giosuè Carducci”
Brescia
Anno scolastico 2010-2011