Logo 150

DOCUMENTO: CONFERIMENTO AL SIGNOR MOUTON-DUVERNET DEL TITOLO DI BARONE DA PARTE DI NAPOLEONE (1808)


Documento: Nomina a Barone

Provenienza

Il documento appartiene alla signora Caterina Percassi Peroni, nonna di Anna Missale, che ricorda di averlo sempre avuto in casa fin da quando era piccola, poiché suo marito, Eugenio Peroni, l’ha ereditato dai suoi genitori, che a loro volta lo avevano ereditato dai loro nonni; è pertanto molto probabile che la persona nominata nel documento sia un lontano parente della famiglia.

In questo attestato Napoleone, per grazia di Dio, Imperatore dei Francesi e Re d’Italia, nomina il Signor Mouton Duvernet Barone del suo impero privilegiandolo degli onori relativi a questo titolo, dopo che egli avrà prestato il giuramento prescritto.

Descrizione

Il documento è di considerevoli dimensioni: circa 75 cm per 50 cm.; il testo, in lingua francese, sembra stampato, mentre i dati relativi all’intestatario sono scritti a mano.
Al centro in alto, nei caratteri più grandi, il nome di Napoleone, la cui iniziale particolarmente in evidenza è disegnata da un’aquila che modella con becco ed artigli un ramo d’acanto; in alto a sinistra uno stemma, forse quello di cui il neo barone può fregiarsi, sembra disegnato e colorato a mano; rappresenta un cane accucciato davanti a un rigoglioso albero con frutti gialli, a destra un riquadro rosso.
In basso a sinistra c’è il grande sigillo rosso di Napoleone su un piedistallo, seduto in trono, abbigliato come un antico imperatore romano tra i segni del suo potere, la corona, le insegne, lo scettro, la spada.

Accanto al sigillo la data e la firma del cancelliere imperiale.

In basso al centro la firma autentica di Napoleone Bonaparte.

Traduzione del testo (i puntini indicano le parole che non è stato possibile decifrare)

Napoleone per Grazia di Dio
Imperatore dei Francesi,
Re d’Italia Protettore della Confederazione del Reno
Ad oggi e nel futuro Salute

Per l’articolo tredici del primo Statuto del primo marzo del milleottocentootto, Noi ci siamo riservati la facoltà di accordare i Titoli che Noi giudicheremo convenienti a coloro dei Nostri sudditi che si saranno distinti attraverso dei Servizi resi allo Stato e a Noi. La conoscenza che Noi abbiamo dello Zelo e della fedeltà che il Nostro caro e amato Signor Mouton Duvernet ha manifestato per il Nostro Servizio, Ci ha determinati a fare uso in suo favore di questa disposizione. In questa prospettiva, Noi abbiamo attraverso il Nostro Decreto del Diciannove marzo ….. (?) milleottocentootto nominato il Nostro caro e amato Signor Mouton Duvernet Barone del Nostro Impero.

In conseguenza e in virtù di questo Decreto, il detto Signore Mouton-Duvernet essendosi presentato al cospetto di Nostro Cugino il Principe Arci – Cancelliere dell’Impero allo scopo di ottenere dalla Nostra grazia le lettere patenti che gli sono necessarie per godere del suo Titolo, Noi abbiamo, attraverso questa presente firmata di Nostra mano, Conferito e Conferiremo al Nostro caro e amato signor e Regis e Bailbeliny Mouton-Duvernet il titolo di Barone …..? in questo Impero trasmettibile alla sua discendenza diretta, legittima, naturale o adottiva, di maschio in maschio secondo il criterio della primogenitura.

Permettiamo al Detto signor Mouton-Duvernet di dirsi e qualificarsi Barone…… in tutti gli Atti e Contratti in Giudizio e non; Vogliamo che gli sia riconosciuta dovunque tale Titolo, che egli goda degli onori relativi a questo Titolo dopo che egli avrà prestato il giuramento prescritto nell’articolo trentasette del Nostro secondo statuto davanti a colui o coloro da Noi delegati a questo scopo, che egli possa portare in tutti i luoghi gli Stemmi come sono rappresentati alla presente (ora).

Incarichiamo Nostro Cugino Il Principe Arci – Cancelliere dell’Impero di dare comunicazione della presente al Senato, e di farla trascrivere sui suoi Registri; Ingiungiamo al Nostro Grande Giudice Ministro della Giustizia di sorvegliarne la pubblicazione nel Bollettino delle Leggi; Raccomandiamo ai Nostri Procuratori Generali presso le Nostre Corti d’Appello e ai Nostri Procuratori Imperiali in ogni luogo, di far pubblicare e registrare la presente alla Corte d’Appello e al Tribunale del domicilio del signore (Mouton Duvernet) e dovunque occorra, Poiché così a Noi piace (formula con cui si chiudevano gli editti degli antichi Re di Francia, nota del traduttore); e affinché ciò sia cosa ferma e stabile per sempre, Nostro Cugino il Principe Arci – Cancelliere dell’Impero vi ha fatto apporre per Nostro ordine il Nostro Grande Sigillo in presenza del Consiglio del Sigillo dei Titoli.

Dato a ………… il 29 del mese di Giugno dell’anno di grazia milleottocentootto e del Nostro Regno il …………..

Napoleone (firma autografa) Bonaparte


Notizie biografiche

Régis-Barthélemy Mouton-Duvernet
Nascita: Puy-en Velay, 3 maggio 1770
Colonnello: 10 febbraio 1807
Barone dell’Impero: 29 giugno 1808
Generale di Brigata: 2 luglio 1811
Generale di divisione: 4 agosto 1813
Comandante della Legione d’Onore: 6 aprile 1812
Morte: Lione, 27 luglio 1816

Régis-Barthélemy Mouton-Duvernet arruolato come volontario nel 1785, presta servizio dapprima nei territori coloniali, in Guadalupa; a 19 anni è arruolato nel Reggimento della Guadalupa ed è capitano aiutante-maggiore nell’assedio di Tolone.

Partecipa in seguito a tutte le guerre della Rivoluzione e dell’Impero. Nella Campagna d’Italia si distingue soprattutto ad Arcole, presso Verona. Inviato come colonnello in Spagna, nel 1806, ne ritorna generale di divisione e partecipa alle campagne del 1813 e del 1814. È fatto prigioniero al momento della capitolazione di Dresda nel 1813. Governatore militare di Valenza all’epoca della prima Restaurazione, si riunisce a Napoleone durante i Cento-Giorni. In questo periodo è nominato membro della Camera dei Rappresentanti come deputato dell’Alta-Loira; si oppone al ritorno dei Borbone anche dopo Waterloo (15 giugno 1815).

È nominato governatore di Lione il 2 luglio 1815, ma l’ordinanza del 24 luglio ne fa un traditore del Re, passibile del giudizio del Consiglio di Guerra. Per circa un anno si nasconde presso un amico realista, Monsieur de Meaux, poi, ritenendo la situazione pacificata, si presenta per costituirsi. Viene però condannato a morte il 15 luglio 1816. La moglie tenta invano di ottenere la grazia dal Re.

È fucilato il 27 luglio 1816 a Lione, nella chemin des Ètroits.
Dopo la sua morte, la famiglia fa erigere un monumento funebre nel cimitero di Loyasse a Lione.
Il suo nome appare in ventesima posizione nel titolo II del testamento di Napoleone, che lascia in eredità 100.000 franchi ai figli di Duvernet.

Èdouard Herriot, sindaco di Lione dal 1905 al 1957, poco compiacente nei confronti dei tribunali militari, fa dare il nome di Mouton-Duvernet alla strada dove sorgeva il tribunale militare di Lione.

A Parigi una strada e una stazione della metropolitana portano il suo nome.

Alunni della classe 3D
Istituto Statale Comprensivo “Centro 1” - Plesso “Giosuè Carducci”
Brescia
Anno scolastico 2010-2011