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Documento: foto di Giovambattista Villa del 1848


Provenienza

La foto di Giovambattista Villa appartiene alla famiglia Bezzi, poiché Giovambattista Villa era il bisnonno di Maria Teresa Livi, nonna materna di Francesco Bezzi.

Descrizione

La foto rappresenta Giovambattista Villa a Venezia (1848-1849) con una divisa non d’ordinanza ma da volontario, armato di fucile e baionetta.

Notizie biografiche su Giovambattista Villa
(dal volume di Alfredo Livi, Lettere dal Giappone ad un amico genovese 1875-1895, Genova 2003, Caroggio Editore)

Villa, nato a Genova nel 1824, fu in gioventù un seguace di Mazzini, al quale si sentiva legato al di là delle vicende politiche, tanto che ne disegnò il carro funebre.
Partecipò, come volontario, con il battaglione Italia Libera alla difesa di Venezia nel ’48, dove fu ferito due volte combattendo a Forte Marghera.

Insieme al cognato Edoardo Chiossone (la cui collezione d’arte orientale è all’origine del museo omonimo di Genova) tracciò a matita nel 1852 il ritatto di Maria, madre di Mazzini. Fu un antiquario esperto e sensibile, docente all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova e pittore; nel suo appartamento in Palazzo Doria ospitò ed ispirò una scuola di pittura nota come “Scuola dei Grigi”.

Dal punto  di  vista politico Villa era certamente mazziniano, ma non fece  parte degli irriducibili.  Appartenne alla corrente che  riconosceva l’unità dell’Italia realizzata dal sistema monarchico costituzionale e che finì presto per schierarsi con la Destra di Quintino Sella, il risanatore delle finanze italiane, e che creò a Genova un’Associazione Costituzionale a sostegno dei moderati liberali e laici.

La politica non fu così  importante nella  vita  di  Villa quanto fare l’esperto d’arte. Egli divenne il punto  di  riferimento a Genova dei collezionisti italiani ed europei di tessuti antichi, com’è dimostrato dalla vendita ai Musei Civici di Torino di una parte importante della  sua collezione. Morì nel 1900.

Documento: foto del monumento funebre di Giovambattista Villa

Descrizione

La  tomba si  trova  nel  cimitero monumentale di  Genova dove  sono  sepolti anche Giuseppe Mazzini e Nino Bixio e circa un centinaio di Garibaldini.

La lapide in marmo è la numero 309; al centro su un capitello in stile ionico il bassorilievo, in un tondo, del volto di Villa; alla sua destra l’altorilievo di un putto alato con tavolozza e il bassorilievo della città di Genova, caratterizzato dalla Lanterna, e le date di nascita e morte; a sinistra il bassorilievo di un drappo e di un fucile ornato da un ramo di quercia, sullo sfondo è riconoscibile Venezia con piazza San Marco con la scritta: “Giovambattista Villa, due  volte ferito combattendo in difesa  di  Venezia nel 1848, fu  pittore valente ed archeologo insigne,  ebbe in sua  vita tre alti  ideali: patria – arte – famiglia”.

Alunni della classe 3D
Istituto Statale Comprensivo “Centro 1” - Plesso “Giosuè Carducci”
Brescia
Anno scolastico 2010-2011