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IL “NOSTRO” RISORGIMENTO


Questo lavoro ci ha permesso di compiere un cammino tanto insolito, quanto ricco di conoscenze e di emozioni.
Il punto di partenza, tra quelli suggeriti dal concorso, è stato “ricercare documenti dell’epoca e cercare di rileggerli e di interpretarli alla luce di quadri storici di riferimento”.
La nostra peculiarità è stata quella di ricercare nelle nostre famiglie, nelle nostre case le testimonianze del Risorgimento, un’epoca che appariva ormai tanto distante, dimenticata, insignificante per noi.

Timidamente, timorosi dell’infruttuosità delle nostre ricerche, ci siamo rivolti ai nostri genitori ed ai nonni …Sorprendentemente oggetti fino ad allora per noi privi di interesse – stampe e fotografie ingiallite dal tempo, vecchie e consumate monete … - hanno assunto una nuova luce e ci hanno spinto a continuare la ricerca.

Tutti i componenti delle nostre famiglie hanno collaborato, persino quelli che abitano in altre città, e tutti hanno messo volentieri a nostra disposizione cimeli e documenti che - abbiamo compreso - sono un patrimonio non solo storico, ma anche affettivo e morale.
Alcuni tra noi hanno potuto ricostruire e conoscere la storia della propria famiglia, sentire vicini parenti vissuti nell’Ottocento; tutti hanno condiviso l’emozione di avvicinarsi alla Storia attraverso oggetti, documenti concreti, poiché l’esame, la lettura e l’interpretazione degli stessi è stata suddivisa tra tutti gli alunni, organizzati in piccoli gruppi di lavoro.

E’ stato abbastanza complesso raggruppare ed ordinare il materiale che man mano era raccolto, sia per la sua varietà, sia per l’ampiezza dell’epoca storica considerata, circa un secolo, dall’età napoleonica alla prima guerra mondiale, come individuare ed attuare un metodo di lavoro adeguato ed utilizzare strumenti digitali e multimediali.
Abbiamo pensato di organizzare le varie sezioni secondo un ordine storico-cronologico, dettato però dal materiale “di famiglia” selezionato.

La prima sezione presenta documenti dell’Età napoleonica che è, secondo la maggioranza degli storici, all’origine del nostro Risorgimento, in quanto favorì anche in Italia l’affermazione dei principi della Rivoluzione francese ed il consolidarsi del sentimento nazionale.

La seconda sezione mostra testimonianze dell’età della Restaurazione in cui, ad esempio, per spostarsi da Voghera a Milano occorrevano un lasciapassare e la benevolenza delle potenze amiche.

La terza sezione presenta un cimelio straordinario e particolarissimo, un abito femminile della prima metà dell’Ottocento, ed è pertanto un omaggio alle donne del Risorgimento.

Quest'abito, grazie al nostro lavoro e all'interessamento della dott.ssa Elena Lucchesi Ragni, direttrice dei Civici Musei, sarà restaurato dalla famiglia Bezzi ed esposto nella nostra città, presso il Museo del Risorgimento, in occasione delle celebrazioni del prossimo 17 marzo.

La quarta sezione è dedicata a “Italiani che hanno fatto l’Italia”; presenta nostri lontani congiunti che hanno vissuto nel Risorgimento e hanno contribuito alla realizzazione dell’Unità d’Italia, pur rimanendo nell’ombra. Ci sembrano, a tal proposito, significative e profonde le parole di Giacomo Provezza, fratello di uno di questi “sconosciuti” protagonisti: “Di altri si scrissero volumi e passarono alla storia, Egli resterà umile eroe sconosciuto, compreso e adorato soltanto dai suoi cari e dagli amici, simile a mille altri eroi che racchiusero nel loro animo le loro rare virtù, il loro amore di Patria, il loro spirito di sacrificio, e rimarranno ignorati sotto l’umiltà dei loro nomi. Ricordiamo però che se i primi sono creati dalla politica e dalla storia a prototipi dell’idea e del sacrificio per cui si immolarono, questi umili eroi non sono meno grandi né meno gloriosi dei primi perché uguali ad essi furono per virtù, per meriti, per sacrificio”.

La quinta sezione raccoglie e commenta le immagini di vari cimeli dell’epoca risorgimentale, reperiti presso le nostre famiglie: documenti, stampe, monete, oggetti, libri.

La sesta sezione s’intitola “Per non dimenticare” e presenta testimonianze di precedenti celebrazioni dell’Unità d’Italia.

La settima sezione, presenta le immagini di ulteriori e varie testimonianze dell'epoca risorgimentale: stampe, monete, fotografie, cartoline.

L'ottava ed ultima sezione raccoglie e, speriamo, raccoglierà in futuro i contributi di coloro che, avendo conosciuto il nostro lavoro, vorranno inviarci qualche personale testimonianza.

Concludiamo questa presentazione con una nostra riflessione e un motto.

Celebrare il 150° dell’Unità d’Italia significa per noi conoscere il nostro passato, ricostruirlo come frutto della partecipazione di tutti coloro che ci hanno preceduti, comprenderlo anche nei suoi contrasti, ma soprattutto far crescere e maturare in noi gli ideali di libertà ed unità che hanno animato gli Italiani di allora e del più recente passato, dando loro la forza di ricomporre una Nazione divisa ed occupata.

“COSTRUIRE IL FUTURO ATTRAVERSO IL PASSATO!”

Gli alunni della classe 3D dell’Istituto Comprensivo Statale “Centro 1”, plesso “Carducci”, Brescia, Anno Scolastico 2010-11.

Valentina Bandera, Francesco Bezzi, Claudia Bilios, Ionut Bordei, Stiven Cardenas, Benedetta Chilovi, Zinash Dotti, Yousef El Sharkawy, Sara Fedele, Skinder Kaur, Anna Missale, Gheorghe Putina, Beatrice Riscaldati, Gabriele Rubagotti, Nicolò Sala, Klaudio Shala, Alessandra Spiazzi, Krizia Mae Sta Ana, Danish Taufiq, Anna Tomasi, Caterina Valenti, Michele Viviani e Caterina Zatti.

RINGRAZIAMENTI

Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato al nostro lavoro ed in particolare:

I genitori e parenti

Le coordinatrici del lavoro

I collaboratori

E per la consulenza e l'elaborazione informatica, il prof. Vincenzo Falchetta

Alunni della classe 3D
Istituto Statale Comprensivo “Centro 1” - Plesso “Giosuè Carducci”
Brescia
Anno scolastico 2010-2011