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Il tricolore


Il primo documento che ricordi ufficialmente il tricolore italiano è una lettera che Bonaparte scriveva al Direttorio nel 1796: “I colori nazionali che i patrioti hanno adottato sono il verde, il bianco e il rosso”.

I tre colori hanno i seguenti significati: il bianco l’onestà, il rosso il fuoco dell’affetto sociale, il verde la fede nel migliore avvenire.

Due di questi colori erano già usati nell’Italia settentrionale, perché il bianco e il rosso erano quelli dei Comuni della Lega Lombarda.

Alla fine del 1700 il tricolore era il vessillo della Guardia Nazionale Milanese, che vi aveva aggiunto il verde delle loro divise.

Napoleone Bonaparte trovò a Milano i colori della nuova repubblica e li accettò, poi ordinò che il vessillo tricolore milanese fosse quello d’Italia.

Inizialmente il verde era in mezzo e il rosso e il bianco erano ai lati.

Quando Napoleone diventò imperatore nel centro verde fu ricamata un’aquila d’oro.

Quella bandiera percorse trionfalmente l’Europa, insieme alla francese, nelle guerre napoleoniche.

Le coccarde tricolori furono nascoste quando rientrarono gli Austriaci, ma i veterani dell’esercito conservarono in segreto il culto della loro bandiera.

I tre colori risorsero coi moti del 1821 e del 1831 e furono poi accettati da tutti gli Italiani come emblema della patria che doveva ricostituirsi in libertà:

"Il tricolore balenò nei sogni degli Iitaliani come promessa di redenzione; nelle veglie fu appoggiato sui cuori e guardato con disperazione e con gaudio ineffabile; esaltò i martiri, vinse il dolore delle ferite e consolò i morenti … Né per volgere di anni si spegnerà l’amore alla bandiera che è il simbolo della patria." (Carlo Romussi)

Alunni della classe 3D
Istituto Statale Comprensivo “Centro 1” - Plesso “Giosuè Carducci”
Brescia
Anno scolastico 2010-2011